Marco Baroncelli

“Camera con Svista” – “Camera con Vista”, 7’32”, 2006

Videoinstallazione presso Velan Centro d’Arte Contemporanea, Torino

Video Dia Loghi 2007

«È dal 1995 che lavoro a Lapsus Linguae, una serie di opere fotografiche che muovono dal concetto di punto di vista come varie e del tutto soggettive visioni del mondo e rapportarsi ad esso in un continuo spostamenti di senso, una sorta di mischiamento delle carte per avere nuove e diverse combinazioni. Stanco della maniera canonica e rigida di fotografare come suggeriva la fotografia di paesaggio italiano degli anni Ottanta, così come mi si insegnava nel periodo scolastico, ho sentito invece l’esigenza di operare scattando in modo più dinamico, usando la macchina fotografica senza il supporto del cavalletto, quasi a voler provocare errori.
Franco Vaccari sostiene nel suo libro “L’inconscio tecnologico”, che oltre all’inconscio di chi fotografa, esiste un inconscio tecnologico, ovvero quel margine circoscritto nella “reazione” incontrollata del mezzo fotografico, un mezzo atto a registrare qualsiasi cosa la pellicola impressioni, anche all’insaputa di chi scatta: teoria che ha posto delle basi intorno al quale si è sviluppato il mio lavoro. La stessa modalità di lavoro l’ho riportata anche nell’opera video, suddividendo lo schermo in finestre e ricreando percorsi visivi dove le immagini, sia fisse che in movimento, creano il percorso narrativo.»

Marco Baroncelli