Moj narod umire

E la mia gente muore

U-Matic, 10’30”, col/bn, 1991

Sceneggiatura, Fotografia, Regia
Vilim Darko Micovillovich

Suono
Ivano Tivioli

Montaggio
Enzo Morreale

Interpreti
Serena Tettoni
Matteo Damiani
Alberto Acosta
Etienne Long
Alma Mustaj Begovich
Giovanni Romano

Produzione e Distribuzione
DARKO’S STOREdarkostore@libero.it

Soggetto
Due ragazzi si sono incontrati e piaciuti, hanno un attimo di sconforto nell’apprendere di essere originari delle due Repubbliche Jugoslave in conflitto. Ma la ragione e l’amore prevalgono: non sono più di nessun paese, hanno il solo desiderio di amarsi e vivere serenamente la loro vita.

Il video è una documentazione in presa diretta della realizzazione di un’opera su tela di due pouchoirs, uno ex tenente della Legione Straniera, l’altro figlio di desaparacidos Argentini. Con la loro arte e la regia di Darko denunciano all’opinione pubblica gli orrori di un’altra follia dell’uomo: una guerra in piena Europa. La mascherina “il pouchoir” usata per la realizzazione della tela rappresenta una veglia mortuaria nel Kossovo, foto andata in copertina sulla rivista Photo Reporter del fotografo francese Gerges Merillong con la quale ha vinto il premio “Foto dell’anno”.
Le scritte che vengono realizzate sulla tela, oltre al titolo del cortometraggio, vogliono dire: krn ne (sangue no), sloboda da (libertà si).

Dichiarazione dell’autore Willy Darko