Sabrina Bastai

“Pensiero raccolto”, 2005-2010

Videoinstallazione presso Velan Centro d’Arte Contemporanea, Torino

Video Dia Loghi 2011

Il raccoglimento avviene in termini spaziali per favorire la concentrazione dei pensieri; un’installazione di elementi facili da staccare e da applicare. Si tratta di fogli di polipropilene biorientato (BOPP), un materiale che ha la forza di aderire alla superficie delle pareti grazie alla tensione elettrostatica presente tra i due corpi. Un’attrazione durevole ma non eterna perché l’azione della gravità terrestre porrà fine al legame. Anch’esso caduco quindi, per quanto possa avvincere la sua stabilità. La sua fermezza verticale è per molti versi analoga alle dinamiche relazionali che sostengono la vita degli uomini. Il loro intessere i rapporti sociali sono proprio volti a rafforzare la vita del singolo, a garantirne la longevità, anche se in ultima analisi resta effimera perché segnata dallo scorrere del tempo, dagli eventi occasionali che ne determinano la caduta. Anzi è proprio la coscienza di un destino ineluttabile a stimolare l’intervento continuo dell’uomo che nel caso di questa installazione si traduce nel gesto di staccare ed applicare i fogli di polipropilene per apprezzarne la mutevole bellezza, per renderla duratura. Strappare ed attaccare per scoprire le sensuali increspature di questa pelle sintetica, per eliminare le bolle d’aria che si formano tra le due diverse superfici. È ad esse che si deve l’iniziale perdita di aderenza che, come una piaga, si propaga fino a determinare la caduta.